Come funziona il canone RAI in bolletta?
Il canone Rai deve essere pagato da chiunque possieda un apparecchio in grado di ricevere trasmissioni televisive e abbia un'utenza elettrica attiva per uso domestico residenziale.
La legge italiana prevede infatti la "presunzione di possesso": se in una casa è attiva un'utenza della luce a nome di un soggetto residente, si presume automaticamente che in quell'immobile sia presente una televisione.
Tuttavia, esistono precise categorie esenti dal pagamento:
- Chi non possiede una TV: in questo caso è necessario inviare ogni anno una dichiarazione sostitutiva di non detenzione all'Agenzia delle Entrate (entro il 31 gennaio per l'esonero dell'intero anno, o entro il 30 giugno per il secondo semestre).
- Anziani con più di 75 anni: esenti se hanno un reddito familiare complessivo che non supera gli 8.000 euro annui.
- Diplomatici e militari stranieri: agenti consolari, funzionari di organizzazioni internazionali e militari appartenenti alle forze NATO (in base alle convenzioni internazionali).
Come si paga il canone Rai e ogni quanto
Il canone Rai si paga addebitato direttamente sulla bolletta della luce, suddiviso in 10 rate mensili consecutive da 9 euro ciascuna, da gennaio a ottobre, per un totale annuo di 90 euro. L'importo viene calcolato sulla base dei mesi di effettivo possesso durante l'anno fiscale di riferimento.
A seconda della frequenza di fatturazione stabilita dal proprio fornitore di energia, l'addebito avviene in questo modo:
- Fatturazione mensile: 10 rate da 9€ ciascuna.
- Fatturazione bimestrale: 5 rate da 18€ ciascuna.
Chi possiede un televisore ma non ha una fornitura elettrica residenziale intestata (ad esempio, chi vive in affitto con utenze intestate al proprietario che già paga il canone per la propria abitazione principale) è tenuto a pagare l'importo annuale di 90 euro in un'unica soluzione entro il 31 gennaio tramite il modello F24 (codice tributo TVRI).
Chi ha più case deve pagare il canone TV più volte?
Il canone Rai si paga una sola volta per nucleo familiare anagrafico, a prescindere dal numero di immobili posseduti o di televisori utilizzati. Di conseguenza, chi possiede seconde o terze case non riceverà alcun addebito su quelle bollette.
I fornitori di energia elettrica applicano il canone solo alle utenze contrassegnate come "domestico residente" (l'abitazione principale).
Le seconde case, registrate sotto la categoria "domestico non residente", sono escluse in automatico dall'addebito. Se per errore dovesse comparire un doppio addebito su una seconda casa, l'utente ha il diritto di richiedere il rimborso compilando l'apposito modello sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Come funziona il pagamento del canone Rai per le forniture non domestiche?
Il pagamento del canone Rai non avviene mai tramite la bolletta elettrica per le utenze non domestiche (come uffici, negozi, alberghi o studi professionali), le quali sono invece soggette al cosiddetto "Canone Speciale" tramite canali di pagamento dedicati. L'addebito automatico in fattura è un meccanismo riservato esclusivamente ai contratti domestici residenziali delle persone fisiche.
Se un'attività commerciale, un'impresa o un libero professionista possiede uno o più televisori nei propri locali commerciali o uffici, deve pagare il Canone Speciale.
Questo tributo ha tariffe differenti a seconda della tipologia di attività (suddivisa in categorie da A a E) e della quantità di apparecchi detenuti. Il versamento va effettuato in modalità ordinaria (F24, bollettino postale o canali abilitati) e non viene mai integrato nella bolletta elettrica aziendale.
Il canone Rai rientra nella base imponibile della bolletta?
Il canone Rai è escluso dalla base imponibile su cui si calcolano le imposte della bolletta elettrica, il che significa che su questo importo non si applicano né l'IVA né le accise sull'energia. La quota del canone TV rappresenta una partita di giro che l'operatore energetico riscuote per conto dello Stato.
Quando si analizza la bolletta della luce, la voce relativa al canone è chiaramente distinta e separata dai costi dei servizi energetici (materia energia, trasporto del gas/luce e gestione del contatore, oneri di sistema).
Essendo una tassa governativa a sé stante, viene sommata solo al totale finale della fattura senza subire alcuna ulteriore tassazione o ricarico commerciale da parte del fornitore.
In caso di rateizzazione della bolletta, Il pagamento del canone può essere posticipato?
In caso di rateizzazione della bolletta elettrica, la dilazione di pagamento si applica esclusivamente all'importo relativo ai consumi di energia e ai relativi oneri, mentre la quota del canone Rai deve essere pagata per intero secondo la scadenza originaria.
I venditori di energia elettrica agiscono come meri sostituti di riscossione per conto dello Stato e non hanno la facoltà di concedere dilazioni o rateizzazioni su tasse governative come il canone TV.
Di conseguenza, nel piano di rateizzazione proposto dal fornitore, l'importo del canone inserito nella specifica fattura dovrà essere saldato subito e per intero, mentre solo le voci di spesa energetica verranno effettivamente dilazionate nelle scadenze successive.