Ragazza pensierosa in casa

Quanto costa il gas al metro cubo?

Quando si riceve la bolletta del gas, una delle domande più frequenti riguarda il prezzo della materia prima: quanto costa davvero il gas al metro cubo?

 

Quanto costa uno Standard Metro Cubo (Smc) di gas

Il prezzo di uno Standard metro cubo (Smc) di gas può variare in base alla tipologia di offerta sottoscritta, ad esempio se si tratta di un’offerta a prezzo fisso o variabile. I consumi e le altre componenti della fornitura incidono invece sull’importo finale della bolletta.

 

In generale, maggiore è il consumo di gas espresso in Smc, maggiore sarà il costo complessivo della bolletta. Bisogna tener presente che il costo finale dipende anche anche da altri fattori, come le componenti tariffarie previste per la fornitura e le caratteristiche dei consumi domestici.

 

Che cos’è e cosa significa SMC gas

SMC è l’acronimo di Standard metro cubo ed è l’unità di misura utilizzata dai fornitori per calcolare e fatturare i consumi di gas.

 

Uno Standard metro cubo corrisponde alla quantità di gas contenuta in un metro cubo in condizioni standard di temperatura e pressione, fissate convenzionalmente a:

 

  • 15°C di temperatura
  • 1013,25 millibar di pressione atmosferica

 

Il contatore domestico misura il gas in metri cubi (mc), ma poiché il volume del gas può variare in base alla temperatura e alla pressione, il consumo viene convertito in Smc attraverso un coefficiente di conversione (coefficiente C del gas). In questo modo tutti i consumi vengono riportati a condizioni standard, rendendo più equo e uniforme il sistema di fatturazione.

 

Cosa incide sul costo finale della bolletta gas

Nelle offerte commerciali l'elemento su cui si presta maggior attenzione spesso è quello relativo al prezzo della commodity energetica, cioè la quota energia

 

In realtà, per leggere la bolletta del gas è necessario considerare anche le altre voci:

 

  • costi di commercializzazione (quota fissa), legati alla vendita della fornitura di gas
  • spesa per il trasporto e la gestione del contatore, per portare il gas fino alle abitazioni e gestire i contatori
  • oneri di sistema, destinati a coprire costi di interesse generale
  • imposte, come accisa e IVA

 

Per questo motivo il prezzo effettivo pagato per ogni Smc consumato è diverso dal semplice prezzo indicato nelle offerte.

 

La posizione geografica impatta sul consumo di gas?

Il consumo di gas può variare molto anche in base alla posizione geografica dell’abitazione: nelle zone con clima più rigido il riscaldamento domestico richiede generalmente un maggiore utilizzo di gas rispetto alle zone con temperature più miti.

 

Questo significa che, a parità di dimensioni dell’abitazione, una casa situata in una città con inverni più freddi potrebbe consumare più gas rispetto a un’abitazione simile situata in una zona con clima più temperato.

 

Oltre alle condizioni climatiche, anche altri fattori influenzano il consumo:

 

  • l’isolamento termico dell’abitazione
  • l’efficienza dell’impianto di riscaldamento
  • le abitudini di utilizzo del gas
  • il numero di persone presenti in casa

 

Quanto incidono sul costo della bolletta gas le voci presenti in bolletta

Mediamente si stima che oltre il 40% del costo del gas sia legato alla spesa per la materia prima, cioè al prezzo del gas sul mercato.

 

Circa un terzo della bolletta è composto dalle imposte, come accisa e IVA. La restante parte comprende servizi di rete e gli oneri di sistema, cioè i costi necessari per il trasporto e lo stoccaggio del gas, la gestione del contatore e le attività di distribuzione, attraverso i gasdotti, fino alle abitazioni.



Quest’ultima voce, in particolare, può variare a livello regionale perché i costi necessari per trasportare il gas fino alle diverse aree del territorio non sono sempre gli stessi e dipendono molto dalla distanza e dalle caratteristiche della rete di distribuzione.