Gas metano o GPL: cosa sono, differenze e quale conviene per il riscaldamento della casa

Cosa sono il gas metano e il GPL

Il gas metano e il GPL sono due combustibili fossili gassosi che in casa si usano per il riscaldamento, l'acqua calda e la cucina. Il metano è il principale componente del gas naturale e arriva in casa attraverso una rete di tubazioni; il GPL, cioè gas di petrolio liquefatto, è una miscela di propano e butano che si conserva allo stato liquido, sotto pressione, in serbatoi o bombole.

 

Gas metano: caratteristiche e provenienza

 

Il metano è un gas incolore, più leggero dell'aria, che si estrae da giacimenti sotterranei, sia sulla terraferma sia in mare. Una volta estratto viaggia allo stato gassoso nei gasdotti oppure, per le lunghe distanze via nave, viene raffreddato e trasformato in gas naturale liquefatto (GNL), per poi essere riportato allo stato gassoso nei rigassificatori.

 

L'Italia produce solo una piccola parte del metano che consuma. Secondo la Relazione sulla situazione energetica nazionale del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, nel 2023 l'approvvigionamento è stato coperto per il 95% dalle importazioni, via gasdotto e come GNL, e solo per il 5% dalla produzione nazionale.

 

Dalla rete nazionale di trasporto il gas passa poi alle reti di distribuzione locali, che lo portano fino al contatore di casa.

 

GPL: caratteristiche e provenienza

 

Il GPL, invece, è una miscela di propano e butano, due gas che a pressione ambiente sono gassosi ma che, compressi, diventano liquidi. È proprio questa caratteristica a renderlo facile da trasportare e stoccare: un serbatoio relativamente piccolo contiene molta energia.

 

Si ottiene in due modi: dalla raffinazione del petrolio greggio e dalla lavorazione del gas naturale estratto dai giacimenti. Dal deposito arriva all'utente finale con autocisterne, che riforniscono i serbatoi installati vicino alla casa, oppure in bombole.

 

A differenza del metano, il GPL è più pesante dell'aria: in caso di perdita tende a ristagnare verso il basso. Per questo serbatoi e impianti devono rispettare precise regole di installazione e sicurezza, e vanno affidati a tecnici abilitati.

 

CaratteristicaGas metanoGPL
ComposizionePrincipalmente metanoPropano e butano
ProvenienzaGiacimenti di gas naturaleRaffinazione del petrolio e lavorazione del gas naturale
Come arriva in casaRete di distribuzione, allo stato gassosoAutocisterna o bombole, allo stato liquido
Peso rispetto all'ariaPiù leggeroPiù pesante
Unità di venditaMetro cubo standard (Smc)Litro o chilogrammo
 

 

Che differenza c'è tra il gas gpl e il gas metano?

Il gas gpl e il gas metano sono due fonti di energia pulita (cioè a bassissimo impatto ambientale) e sviluppano grossomodo lo stesso potere riscaldante.

 

Per la precisione il metano sviluppa 12.000 calorie per ogni Kg di gas bruciato, mentre la combustione di un Kg di gas gpl consente di sviluppare 11.500 calorie.

 

Il gas metano arriva nelle nostre case direttamente in forma gassosa attraverso una fittissima rete di distribuzione che copre praticamente tutto il nostro Paese. Il gas gpl viene invece stoccato, trasportato e commercializzato in forma liquida e cioè in serbatoi.

 

Vale anche la pena ricordare (per questioni di sicurezza) che il gas metano e il gas gpl hanno bisogno di appositi impianti per essere trasportati e utilizzati. Questo significa che in un impianto e in una caldaia ottimizzati per il gpl non può essere utilizzato il gas metano e viceversa.

 

La conseguenza è che, se a un certo punto un'abitazione dovesse essere raggiunta dalla rete di distribuzione del metano, dovrà essere dotata di un diverso impianto e di una diversa caldaia.

 

Costi di GPL e metano: quale conviene

A parità di calore prodotto, oggi il metano costa in genere meno del GPL; il GPL però resta l'unica soluzione a gas per le case non raggiunte dalla rete. Per un confronto corretto non bisogna guardare il prezzo al metro cubo o al litro, ma il costo per kWh di energia, perché le due unità di misura contengono quantità di calore molto diverse.

 

Prezzo al metro cubo, al litro e al kWh

 

Il metano si paga al metro cubo standard (Smc ) e il riferimento ufficiale viene aggiornato mensilmente da ARERA. Il GPL per il riscaldamento, invece, si paga al litro, ma non esiste un prezzo medio nazionale ufficiale: il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica rileva il prezzo del GPL solo per l'autotrazione, che ha una tassazione diversa. I riferimenti pubblici sono i listini delle Camere di Commercio, che rilevano i prezzi praticati in provincia. Per confrontare i due combustibili servei il loro contenuto energetico. Secondo la Tabella dei parametri standard nazionali, il potere calorifico inferiore del gas naturale è di 35,281 GJ per 1.000 metri cubi standard e quello del GPL di 45,858 GJ per tonnellata. Tradotto in kWh:

 

CombustibileUnità di venditaEnergia per unità (circa)
Gas metano1 Smc9,8 kWh
GPL1 kg12,7 kWh
GPL1 litro (circa mezzo chilo)6,5 kWh
 

Da qui si ricava una regola pratica: per sapere quale conviene, dividi il prezzo per l'energia contenuta. Con i dati di settembre 2026 il confronto è netto:

 

CombustibilePrezzo di riferimento (settembre 2026)Energia per unitàCosto per kWh (circa)
Gas metano (ARERA, tutela della vulnerabilità)1,62 €/Smc9,8 kWh0,17 €
GPL in serbatoio di proprietà (CCIAA Vicenza)2,29 €/l6,5 kWh0,35 €
GPL in serbatoio in comodato (CCIAA Vicenza)2,32 €/l6,5 kWh0,36 €
 

Con questi prezzi, a parità di calore il GPL costa circa il doppio del metano. Per essere competitivo, il prezzo del GPL dovrebbe scendere intorno a 1,07 euro al litro, cioè 0,165 euro per 6,5 kWh. I prezzi cambiano ogni mese: rifai il calcolo con quelli delle tue bollette e del tuo preventivo.

 

Consumi a parità di calore prodotto

 

Per ottenere la stessa quantità di calore servono più litri di GPL che metri cubi di metano. Con gli stessi rendimenti della caldaia, per produrre 100 kWh di calore servono circa 10 metri cubi di metano oppure circa 15 litri di GPL.

 

Non significa che il GPL consumi di più: semplicemente un litro di GPL contiene meno energia di un metro cubo di metano, e il confronto va fatto sempre sul costo del kWh.

 

Costi di installazione: serbatoio, allaccio e impianto

 

Le spese iniziali sono diverse:

 

  • Metano: se la strada è già servita dalla rete, serve l'allaccio, cioè il collegamento dalla tubazione stradale al contatore. Il preventivo è fatto dal distributore locale e varia in base alla distanza e ai lavori necessari.
  • GPL: serve un serbatoio, da interrare o installare fuori terra rispettando le distanze di sicurezza previste dalle norme. Spesso il fornitore lo concede in comodato d'uso, legando però il cliente alla propria fornitura; in alternativa il serbatoio si acquista e si può scegliere liberamente il fornitore.
  • Impianto e caldaia: in entrambi i casi l'impianto deve essere realizzato a regola d'arte da un installatore abilitato, con apparecchi predisposti per il gas utilizzato.

 

Modalità di pagamento: contatore o ricarica del serbatoio

 

Il metano si paga a consumo: il contatore misura i metri cubi utilizzati e il venditore li fattura in bolletta, sulla base di letture reali o stimate. Il GPL in serbatoio, invece, si paga in genere alla ricarica, in base ai litri caricati: significa anticipare la spesa per il gas che userai nei mesi successivi. In alcune zone e nei condomini esistono anche reti di GPL canalizzato con contatore, in cui si paga a consumo come per il metano.

 

Si consuma di meno con il gas metano o con il gas gpl?

A parità di calore prodotto, il consumo di energia è praticamente lo stesso: a cambiare è la quantità di combustibile, perché un litro di GPL contiene meno energia di un metro cubo di metano. Per scaldare la stessa casa userai quindi più litri di GPL che metri cubi di metano, ma ciò che conta davvero in bolletta è il costo di ogni kWh e l'efficienza dell'impianto.

 

In altre parole, la domanda giusta non è quale gas si consumi di meno, ma quanto ti costa produrre il calore di cui hai bisogno. Come visto nel paragrafo sui costi, servono circa 10 metri cubi di metano oppure circa 15 litri di GPL per ottenere 100 kWh di calore.

 

Sul consumo effettivo pesano molto di più altri fattori, che valgono per entrambi i gas:

 

  • La caldaia: le caldaie a condensazione esistono sia per il metano sia per il GPL e recuperano parte del calore contenuto nei fumi, riducendo il consumo rispetto ai modelli tradizionali.
  • L'isolamento della casa: un'abitazione che disperde meno calore ha bisogno di meno energia, qualunque sia il combustibile.
  • La regolazione dell'impianto: temperature impostate in modo corretto, cronotermostato e valvole termostatiche evitano sprechi.
  • La manutenzione: una caldaia pulita e controllata regolarmente mantiene il proprio rendimento nel tempo.

 

In alcuni casi, infine, la scelta non dipende dai consumi: se la casa non è raggiunta dalla rete del metano, il GPL è l'unica alternativa a gas disponibile.

 

Quando conviene il metano e quando il GPL

Il metano conviene quando la casa è già raggiunta dalla rete di distribuzione; il GPL è la scelta naturale per le abitazioni isolate o non allacciate. Per le seconde case, l'uso saltuario e le case in montagna la valutazione è più articolata, perché contano anche le spese fisse, la logistica dei rifornimenti e il clima.

 

Casa raggiunta dalla rete: metano

 

Se la tua via è servita dalla rete del gas, il metano è in genere la soluzione più comoda e, a parità di calore, spesso la meno costosa. Non hai un serbatoio da installare e gestire, paghi solo quello che consumi e non devi programmare i rifornimenti. Anche quando l'allaccio non è ancora presente, vale la pena chiedere un preventivo al distributore locale prima di scegliere il GPL.

 

Casa isolata o non allacciata: GPL

 

Nelle zone dove la rete del metano non arriva, come molte aree rurali o case sparse, il GPL è l'alternativa a gas più diffusa. Ti permette di avere riscaldamento, acqua calda e cucina con lo stesso combustibile, usando caldaie e apparecchi simili a quelli a metano. In questi casi conviene:

 

  • confrontare più fornitori, sia sul prezzo al litro sia sulle condizioni del serbatoio;
  • valutare se acquistare il serbatoio, per essere libero di cambiare fornitore, oppure prenderlo in comodato d'uso;
  • verificare se nella tua zona esiste una rete di GPL canalizzato, che permette di pagare a consumo.

 

Seconde case, uso saltuario e case in montagna

 

Per una casa usata solo in alcuni periodi dell'anno il ragionamento cambia. Con il metano paghi comunque le quote fisse in bolletta anche nei mesi in cui la casa resta chiusa, ma non devi anticipare nulla per il gas che userai. Con il GPL in serbatoio, invece, non hai spese fisse legate ai consumi, ma paghi il carburante in anticipo al momento della ricarica.

 

In montagna ci sono poi due aspetti pratici da considerare:

 

  • L'accesso dell'autocisterna: il serbatoio deve essere raggiungibile anche d'inverno, con neve o ghiaccio, per evitare di restare senza gas nei mesi più freddi.
  • La miscela adatta: alle basse temperature il propano passa allo stato gassoso più facilmente del butano. Chiedi al fornitore se la miscela è adatta al clima della tua zona.

 

SituazioneSoluzione più indicataPerché
Casa servita dalla rete del gasMetanoNessun serbatoio, pagamento a consumo, costo per kWh in genere più basso
Casa isolata o non allacciataGPLUnica soluzione a gas disponibile senza rete
Seconda casa vicina alla reteDa valutareQuote fisse del metano contro anticipo della ricarica del GPL
Casa in montagna senza reteGPLVerificando accesso per i rifornimenti e miscela adatta al freddo
 

In ogni caso, prima di decidere conviene fare il calcolo del costo per kWh con i prezzi reali delle offerte disponibili nella tua zona, aggiungendo le spese di installazione e le quote fisse. È l'unico modo per capire quale combustibile conviene davvero per la tua casa.