È meglio il riscaldamento autonomo o centralizzato?

Il riscaldamento autonomo e il riscaldamento centralizzato sono due soluzioni valide per il riscaldamento della nostra casa. A fronte di questo, tra i due approcci sussistono forti differenze da tenere assolutamente presenti nel momento in cui si effettua una scelta.

Come funziona il riscaldamento centralizzato?

Il riscaldamento centralizzato si utilizza per riscaldare contemporaneamente più abitazioni, fino a un intero condominio. Consta di una caldaia di grande potenza posta ai livelli inferiori di un condominio, all'interno di aree comuni.
La caldaia è collegata a tutte le abitazioni del complesso abitativo alimentando i rispettivi impianti di riscaldamento. La caldaia si accende e si spegne a orari prestabiliti.
Grazie ad appositi dispositivi, ogni condomino può regolare il calore erogato dai termosifoni della propria abitazione ma all'interno di alcuni parametri fissi, cioè tra i 18° e i 22°.

I costi del riscaldamento centralizzato

Il riscaldamento centralizzato prevede spese di manutenzione che saranno sostenute da tutti i condomini, a prescindere dall'entità dei loro consumi, poiché ogni condomino è di fatto comproprietario dell'intero impianto.
Tali costi, detti involontari, si andranno a sommare ai costi da corrispondere ai fornitori di gas secondo quanto stabilito dal contratto.
In linea generale i costi di manutenzione di un impianto centralizzato sono più bassi rispetto a quello di un impianto autonomo. Oltre a questo, l'efficienza energetica risulterà migliore mentre le emissioni di CO2 si fermeranno a livelli inferiori. In virtù di questo i governi europei tendono a incentivare economicamente l'istallazione di questo tipo di impianti.

Come funziona un riscaldamento autonomo?

Il funzionamento del riscaldamento autonomo è identico a quello del riscaldamento centralizzato, con l'unica differenza che ogni abitazione è dotata di una caldaia.
Questo consente sia di scegliere il momento di accensione della caldaia sia di regolare la temperatura interna della propria abitazione agendo sulla temperatura di ogni singolo termosifone.

I costi del riscaldamento autonomo

In questo caso i costi di installazione e di manutenzione dell'impianto sono tutti a carico del proprietario della casa, quindi risultano più alti rispetto a quelli da sostenere per un impianto centralizzato.
Si può scegliere di installare un impianto di riscaldamento autonomo nella propria abitazione anche se si è collegati a un impianto centralizzato: bisognerà semplicemente eseguire le necessarie modifiche strutturali ed aver ottenuto le autorizzazioni previste.
In questo caso però bisogna tener presente che, insieme alle altre, si dovranno continuare a pagare le spese di manutenzione dell'impianto condominiale: il totale potrebbe risultare piuttosto oneroso.

Cosa scegliere tra riscaldamento autonomo o centralizzato?

Se si rimane in casa per poche ore al giorno oppure si ha bisogno di riscaldare una casa molto grande o con un'alta dispersione termica, il riscaldamento autonomo è la scelta più efficace perché permette di tenere accesi i termosifoni per il tempo necessario a raggiungere la temperatura interna desiderata.
Al contrario, per una famiglia di 4 persone, che trascorre molto tempo in casa e che vive in un appartamento di medie dimensioni posto a un piano centrale, il riscaldamento centralizzato è sicuramente il più conveniente in assoluto.