Confronto vecchie e nuove classi energetiche
L’introduzione della nuova etichetta energetica (con un sistema da A a G) ha eliminato il vecchio sistema (fino a A+++) eliminando le classificazioni precedenti e spingendo l’innovazione tecnologica.
Il passaggio al nuovo sistema di classificazione energetica ha ridefinito profondamente il modo in cui i consumatori valutano l'efficienza e i consumi dei dispositivi domestici. Il confronto tra la vecchia e la nuova etichetta non si basa su una semplice conversione matematica, ma rappresenta una vera e propria rivoluzione metodologica.
Nel vecchio sistema, la maggior parte degli elettrodomestici sul mercato si accumulava nelle categorie superiori, contrassegnate dai simboli "plus" (A+++, A++ e A+), rendendo la scala quasi illeggibile e appiattendo le differenze reali di consumo.
Con l'introduzione della nuova classificazione, la scala è stata semplificata e resa più severa:
- lettere utilizzate: la nuova classificazione utilizza una scala lineare che va esclusivamente dalla lettera A (massima efficienza) alla lettera G (minima efficienza).
- eliminazione dei "plus": sono scomparsi del tutto i suffissi positivi, che generavano confusione e non incentivavano i produttori a sviluppare tecnologie ancora più virtuose.
- riclassificazione dei modelli: un elettrodomestico precedentemente catalogato come A+++ non è slittato automaticamente nella nuova classe A, bensì è stato ricollocato, a seconda dei casi, nelle classi C o D, pur mantenendo lo stesso identico consumo in termini di chilowattora.
Perché sono cambiate le classi energetiche elettrodomestici
La necessità di aggiornare l'etichettatura energetica europea è nata principalmente dalla necessità di semplificare la lettura dell'etichetta stessa, dalla saturazione delle vecchie categorie e dal progresso tecnologico degli ultimi due decenni.
I motivi cardine che hanno spinto la commissione europea a questa riforma strutturale sono:
- difficoltà da parte dei consumatori a leggere con efficacia l’etichetta energetica: la continua introduzione di nuovi modelli di classe plus aveva reso obsoleta gran parte della scala classificatoria, rendendo complessa la lettura delle caratteristiche degli elettrodomestici.
- perdita di efficacia della scala: la quasi totalità degli apparecchi in commercio si trovava già nelle prime tre classi (A+, A++, A+++), lasciando vuote le lettere inferiori e impedendo ai consumatori di distinguere chiaramente un modello molto efficiente da uno mediocre.
- stimolo all'innovazione industriale: ridefinendo i limiti di consumo in modo molto più severo, l'unione europea ha spinto i produttori a progettare motori, isolamenti e sistemi di gestione delle risorse nettamente superiori per poter aspirare nuovamente alle classi più alte.
- severità dei test in laboratorio: i vecchi metodi di calcolo si basavano su test standardizzati non più coerenti con le reali abitudini d'uso delle famiglie (come, ad esempio, i cicli di lavaggio a temperature non standard o l'uso di sensori intelligenti).
Quali elettrodomestici hanno già la nuova etichetta A-G
La nuova etichetta degli elettrodomestici con la scala A-G è già obbligatoria per molti prodotti, sebbene il processo di transizione sia stato pianificato in modo graduale per consentire ai produttori e ai distributori di smaltire le scorte e adeguare i cataloghi.
La prima fase di introduzione, avviata ufficialmente il 1° marzo 2021, ha coinvolto le seguenti categorie di prodotti:
- frigoriferi, congelatori e cantinette per vino: apparecchi in cui l'efficienza continuativa su 24 ore è cruciale.
- lavatrici e lavasciuga biancheria: con test tarati sul programma standard eco 40-60.
- lavastoviglie domestiche: con una stima dei consumi calcolata su 100 cicli di lavaggio eco.
- televisori, monitor e display elettronici: dove si tiene conto anche del consumo in modalità hdr e della superficie dello schermo.
Altre categorie di elettrodomestici, come le asciugatrici, i forni a incasso, i condizionatori d'aria e le cappe da cucina, seguono un calendario di transizione differenziato, con l'obiettivo di uniformare l'intero comparto domestico entro i prossimi anni.
Tabella corrispondenza classi
Poiché i metodi di misurazione e i parametri di calcolo dei consumi sono stati completamente riscritti, non esiste una corrispondenza matematica univoca e fissa tra le vecchie e le nuove classi. Tuttavia, è possibile tracciare un quadro comparativo indicativo basato sulla media dei modelli presenti sul mercato:
Nuova classe (A-G) | Vecchia classe equivalente (indicativa) | Livello di efficienza reale | Note sul consumo |
A | Oltre la vecchia A+++ | eccellenza assoluta | classe inizialmente lasciata vuota per accogliere le tecnologie future. |
B | Top della vecchia A+++ | efficienza eccellente | pochissimi modelli d'avanguardia sono rientrati subito in questa fascia. |
C | Base della vecchia A+++ | ottima efficienza | rappresenta l'attuale fascia alta dei marchi principali. |
D | Vecchia classe A++ | buona efficienza | è il punto di equilibrio ideale tra costo iniziale e consumi. |
E | Vecchia classe A+ | efficienza moderata | consumi accettabili per un utilizzo non quotidiano. |
F | Vecchia classe A | efficienza di base | è la soglia minima per accedere a molte agevolazioni fiscali. |
G | Vecchie classi B e C | bassa efficienza | elevato impatto sulla bolletta elettrica nel lungo periodo. |
Come leggere le nuove etichette energetiche
La lettura della nuova etichetta energetica è più intuitiva perché mostra la classe di consumo e offre una mappa informativa dettagliata per aiutare l'acquirente a compiere una scelta d'acquisto consapevole.
La struttura grafica dell'etichetta è divisa in tre sezioni principali:
- QR code (quick response): posizionato nell'angolo in alto a destra, permette di scansionare l'etichetta tramite smartphone per accedere direttamente alla banca dati europea eprel (european product registry for energy labelling), dove è possibile consultare la scheda tecnica ufficiale e dettagliata del modello.
- scala dei colori e la classe assegnata: la parte centrale mostra l'indicazione chiara della classe di appartenenza del prodotto, evidenziata in nero accanto alla freccia colorata corrispondente (dal verde scuro della classe A al rosso della classe G).
- pittogrammi informativi: la sezione inferiore riporta icone specifiche che variano a seconda del tipo di elettrodomestico (come la capacità di carico in chilogrammi per le lavatrici, il volume utile in litri per i frigoriferi, la rumorosità espressa in decibel e la relativa classe di emissione sonora da A a D).