La guida completa per scegliere la classe energetica della lavatrice

Migliore classe energetica per la lavatrice

La scelta della migliore classe energetica per la lavatrice attualmente disponibile sul mercato ricade nella classe A (in una scala dalla A alla G secondo quanto previsto dalla nuova etichetta energetica).

 

La classe A della lavatrice rappresenta il meglio dell'efficienza e permette di ridurre al minimo l'impatto delle faccende domestiche sulla bolletta elettrica: le lavatrici classe A consumano, in media, media meno di 47 kWh ogni 100 cicli di lavaggio.

 

La classificazione non viene assegnata in base a un unico fattore, ma deriva da un calcolo standardizzato che prende in esame diversi parametri operativi.

 

Da cosa dipende l'efficienza della lavatrice? La classificazione di un modello si basa sull'indice di efficienza energetica (EEI), calcolato misurando le prestazioni durante l'utilizzo del ciclo standardizzato denominato "eco 40-60". I fattori determinanti sono:

 

  • consumo energetico per ciclo: calcolato in chilowattora (kWh) e rapportato alla capacità di carico dell'elettrodomestico.
  • consumo di acqua: il quantitativo di litri necessari per completare un singolo ciclo di lavaggio, un elemento essenziale per la sostenibilità ecologica.
  • efficienza della centrifuga: valutata in base alla percentuale di umidità residua che rimane nei tessuti alla fine del lavaggio. Un'ottima centrifuga riduce la necessità di utilizzare l'asciugatrice, abbattendo ulteriormente i consumi indiretti.
  • emissione di rumore: misurata in decibel (dB) durante la fase di centrifuga e classificata con una scala che va da A a D.

 

Per individuare la lavatrice della classe energetica adatta alle proprie esigenze, è consigliabile considerare la frequenza dei lavaggi e le dimensioni del proprio nucleo familiare: per esempio, una famiglia numerosa che effettua più di quattro o cinque lavaggi a settimana trarrà un enorme beneficio economico nel lungo periodo acquistando un modello in classe A o B, poiché il risparmio in bolletta compenserà rapidamente il prezzo d'acquisto iniziale più elevato.

 

Al contrario, per chi utilizza la lavatrice sporadicamente, una classe intermedia può rappresentare un investimento iniziale più sostenibile e altrettanto valido.

 

Tabella classi energetiche lavatrice

A partire dal 1° marzo 2021, l'Unione Europea ha introdotto una nuova etichetta energetica che ha eliminato le vecchie e confuse diciture "plus" (come A+++, A++ e A+). La scala attuale si sviluppa in modo lineare dalla lettera A alla lettera G.

Il cambiamento più rilevante riguarda il metodo di misurazione: in precedenza i consumi venivano stimati su una media teorica di 220 cicli annuali misti. Oggi, invece, l'etichetta riporta in modo molto più trasparente il consumo energetico calcolato esattamente su 100 cicli di lavaggio effettuati con il programma eco 40-60. Questo programma è progettato per lavare tessuti di cotone normalmente sporchi dichiarati lavabili a 40 °C o 60 °C, nello stesso ciclo.

 

 

Per essere certi dell'effettiva convenienza di un modello, anche all'interno della stessa classe, è necessario osservare l'etichetta energetica e distinguere tra:

 

  • consumo ponderato: espresso in kWh per 100 cicli completi con il programma "eco 40-60".
  • classe di efficienza della centrifuga: influisce sul grado di asciugatura del bucato. Una centrifuga in classe A lascia i capi meno umidi, riducendo l'uso di un'eventuale asciugatrice.

 

ClasseVecchia classe indicativaConsumo medio stimatoGrado di efficienza e impiego ideale
AOltre la vecchia A+++< 47 kWhMassimo risparmio energetico, ideale per uso intenso e quotidiano.
BEccellenza della vecchia A+++47 - 54 kWhEfficienza eccellente con tecnologie di ultima generazione.
CBase della vecchia A+++55 - 61 kWhOttimo equilibrio tra costi di acquisto e consumi futuri.
DVecchia classe A++62 - 69 kWhFascia media, ideale per chi cerca un buon compromesso.
EVecchia classe A+70 - 79 kWhEfficienza moderata, consigliata per un utilizzo non frequente.
FVecchia classe A80 - 89 kWhConsumi elevati, adatta a seconde case o utilizzi saltuari.
GVecchia classe B> 90 kWhMinima efficienza e consumi energetici molto elevati.

 

Per essere certi dell'effettiva convenienza di un modello, anche all'interno della stessa classe, è necessario osservare l'etichetta energetica e distinguere tra:

 

  • consumo ponderato: espresso in kWh per 100 cicli completi con il programma "eco 40-60".
  • classe di efficienza della centrifuga: influisce sul grado di asciugatura del bucato. Una centrifuga in classe A lascia i capi meno umidi, riducendo l'uso di un'eventuale asciugatrice.

 

 

Classe energetica A a cosa corrisponde adesso?

La classe energetica A attuale è il meglio della tecnologia e dell'efficienza energetica. A differenza del passato, non basta essere un modello mediamente efficiente per rientrare in questa categoria: i criteri di valutazione sono diventati così rigidi che moltissime vecchie lavatrici classificate A+++ sono scivolate nelle classi C o D della nuova scala.

 

I modelli che rientrano nella classe A delle lavatrici adottano soluzioni ingegneristiche avanzate:

 

  • motori brushless inverter: a differenza dei motori tradizionali, l'assenza di spazzole riduce gli attriti meccanici, l'usura e il rumore, ottimizzando il consumo energetico a seconda del carico.
  • sistemi di dosaggio intelligente: la lavatrice dosa in autonomia il detersivo e l'ammorbidente in base al peso e al livello di sporco dei tessuti, evitando risciacqui aggiuntivi inutili e riducendo il consumo d'acqua.
  • programmazione predittiva: l'uso di sensori avanzati consente di calcolare con estrema precisione la durata ottimale del lavaggio, limitando al minimo indispensabile il riscaldamento dell'acqua.

 

In termini di impatto economico, una lavatrice da 8 kg in classe A consuma mediamente meno di 47 kWh ogni 100 cicli, garantendo un risparmio costante nel tempo.

 

Classe energetica C della lavatrice a cosa corrisponde

La classe energetica C corrisponde a grandi linee alle versioni più efficienti e ottimizzate della vecchia classe A+++ (spesso commercializzate in passato con le diciture A+++ -30% o -40%).

 

Scegliere una lavatrice classe C offre diversi vantaggi pratici:

 

  • consumi energetici equilibrati: per un modello standard da 8 kg, il consumo si attesta solitamente tra i 55 e i 61 kWh ogni 100 cicli, garantendo spese di gestione contenute.
  • tecnologie moderne di serie: a questo livello si trovano quasi sempre i motori inverter e i sistemi di regolazione automatica dell'acqua basati sul peso del bucato.
  • convenienza all'acquisto: i modelli in classe C non risentono del prezzo premium associato alla primissima classe energetica, offrendo così un rapporto tra qualità, prestazioni e prezzo d'acquisto estremamente vantaggioso per la maggior parte delle famiglie.

 

Classe energetica D lavatrice a cosa corrisponde?

La classe energetica D rappresenta la fascia media del mercato attuale e si colloca in una posizione di transizione. Per comprendere a cosa corrisponda questo livello dopo il riscalamento delle etichette, occorre fare riferimento ai vecchi standard: nella maggior parte dei casi, una lavatrice che oggi appartiene alla classe D equivale a un modello che in passato era classificato come A+++ di fascia base o come A++.

 

La lavatrice di classe D ha alcune caratteristiche:

 

  • consumo di energia: un modello standard con capacità di carico di 8 kg in classe D richiede mediamente tra i 62 e i 69 kWh ogni 100 cicli.
  • dotazione tecnologica: gli apparecchi offrono soluzioni tecniche affidabili e collaudate, ma raramente dispongono delle funzioni più evolute per l'ottimizzazione automatica delle risorse.
  • destinazione d'uso: rappresenta un'ottima soluzione per chi dispone di un budget iniziale limitato o per contesti in cui l'elettrodomestico non viene avviato quotidianamente, come le case vacanze o le abitazioni di single e coppie.

 

 

Oltre alla selezione della classe energetica migliore in fase d'acquisto, per risparmiare sui consumi della lavatrice bisogna anche attuare delle buone abitudini quotidiane d'uso dell'elettrodomestico. Anche un modello in classe A può consumare più del dovuto se non viene utilizzato in modo corretto.

 

Per ottimizzare le prestazioni e ridurre ulteriormente l'impatto economico e ambientale, è consigliabile seguire alcune buone pratiche:

 

  • temperatura di lavaggio: preferire programmi a basse temperature (come 20 °C o 30 °C) per i capi quotidiani o poco sporchi, poiché la maggior parte dell'energia elettrica consumata da una lavatrice serve a riscaldare l'acqua.
  • gestione del carico: avviare l'elettrodomestico preferibilmente a pieno carico, evitando sia di sovraccaricare il cestello (compromettendo l'efficacia del lavaggio) sia di farlo funzionare semivuoto.
  • manutenzione periodica: pulire regolarmente il filtro e la guarnizione dell'oblò, ed effettuare periodicamente un lavaggio a vuoto ad alte temperature con prodotti anticalcare per mantenere inalterata l'efficienza del motore e della resistenza nel tempo.