Come leggere l'etichetta energetica e scegliere elettrodomestici efficienti

Cos'è e come si legge l'etichetta della classe energetica

L’etichetta della classe energetica è un documento informativo obbligatorio per Legge che mostra a colpo d'occhio il livello di efficienza di un elettrodomestico, classificandolo con una scala colorata che va dalla lettera A (massima efficienza, colore verde) alla lettera G (minima efficienza, colore rosso).

 

L’introduzione delle nuove classi energetiche degli elettrodomestici ha permesso di:

 

  • standardizzare a livello europeo i requisiti e le classi;
  • confrontare i consumi di diversi modelli prima dell'acquisto;
  • aiutare i consumatori a compiere scelte più sostenibili e convenienti.

 

Per leggere correttamente l'etichetta energetica, bisogna prestare attenzione a cinque elementi fondamentali presenti sulla scheda:

 

  • QR-Code (in alto a destra): consente di accedere direttamente, tramite smartphone, alla banca dati europea EPREL, dove sono riportate tutte le informazioni tecniche dettagliate del modello.
  • nome del produttore e il codice del modello: identificano in modo univoco l'apparecchio sul mercato.
  • scala colorata da A a G: mostra l'efficienza complessiva dell'elettrodomestico tramite una freccia nera che indica la classe specifica del prodotto a cui si riferisce. I modelli con classe energetica A sono più efficienti di quelli di classe G.
  • consumo energetico stimato: indicato in grande al centro della scheda. Viene espresso in chilowattora all'anno (kWh/anno) per i frigoriferi, oppure per 100 cicli di funzionamento (kWh/100 cicli) per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie.
  • pittogrammi descrittivi (in basso): forniscono dati sulle prestazioni specifiche dell'apparecchio, come la capacità in litri del frigorifero, il consumo di acqua per ciclo di lavaggio e la classe di emissione del rumore (anch'essa classificata da A a D).

 

Come sono cambiate le vecchie classi (da A+++ alle nuove)

Le vecchie classi energetiche contrassegnate con i simboli del "più" (A+++, A++ e A+) sono state eliminate definitivamente per fare spazio a una scala più semplice e di immediata comprensione, che va unicamente dalla A alla G.

 

La riforma, avviata dall'Unione Europea per rendere i consumi più trasparenti, ha modificato i vecchi valori introducendo criteri di misurazione molto più rigidi rispetto al passato.

 

Il passaggio dalle vecchie alle nuove classi energetiche è avvenuto per risolvere tre problematiche principali:

 

  • Saturazione della classe A: quasi tutti gli elettrodomestici moderni sul mercato si erano accumulati nelle categorie superiori (A+, A++, A+++), rendendo difficile per il consumatore cogliere le reali differenze di efficienza tra un modello e l'altro.
  • Spazio per l'innovazione tecnologica: le nuove regole hanno svuotato quasi del tutto la classe A originaria, che inizialmente non conteneva quasi nessun prodotto. In questo modo è stato lasciato lo spazio necessario per accogliere i futuri elettrodomestici ancora più efficienti.
  • maggiore trasparenza per i consumatori: con la saturazione della classe A, chi voleva comprare un elettrodomestico efficiente poteva trovarsi spesso spaesato o confuso sulla classificazione e i corrispettivi consumi.
  • Inasprimento dei criteri di calcolo: un elettrodomestico che prima del cambio apparteneva alla classe A+++ non è diventato meno efficiente, ma secondo i nuovi standard più severi è stato riclassificato in classe B, C o persino D, mentre i modelli molto vecchi sono scivolati in classe G.

 

Elemento di confrontoVecchia etichetta (pre-riforma)Nuova etichetta (in vigore)
Scala di efficienzaDa A+++ (massima) a D o G (minima a seconda del prodotto)Da A (massima) a G (minima per tutti i prodotti)
Corrispondenza indicativaUn vecchio modello A+++ equivale oggi…...a una nuova Classe B, C o D (la nuova classe A è stata inizialmente lasciata vuota).
Metodo di calcoloBasato su stime annuali teoriche.Basato su cicli di utilizzo reali (es. 100 lavaggi) o programmi standard (Eco 40-60).
Tecnologia integrataNessuna connettività diretta sulla scheda.Presenza di un QR-Code per consultare la banca dati europea EPREL.
RumorositàIndicata solo in decibel (dB).Indicata in decibel e classificata con lettere da A a D.
 

 

Quanto si risparmia in bolletta con la classe energetica giusta

Scegliere un elettrodomestico con la classe energetica più alta consente di tagliare i consumi di elettricità fino al 60% rispetto a un modello vecchio o poco efficiente, traducendosi in un risparmio economico che può superare i 150-200€ all'anno in bolletta per singolo dispositivo.

 

L'investimento iniziale richiesto per acquistare un modello in classe A o B viene così ammortizzato in pochissimo tempo grazie alla riduzione costante dei costi di gestione mensili.

 

L'impatto economico del risparmio varia notevolmente a seconda del tipo di elettrodomestico e delle abitudini di utilizzo in casa:

 

  • frigorifero (sempre attivo): essendo acceso 24 ore su 24, è l'apparecchio in cui la differenza si nota maggiormente. Un frigorifero combinato da 300 litri in classe A consuma circa 100 kWh all'anno, mentre un modello equivalente in classe G supera i 300 kWh all'anno, triplicando di fatto i costi sulla bolletta elettrica.
  • lavatrice (uso periodico): effettuando circa 100 cicli di lavaggio all'anno con il programma Eco 40-60°, un modello in classe A consuma circa 50 kWh, mentre una lavatrice meno efficiente in classe G consuma più del doppio, arrivando a superare i 100 kWh per lo stesso numero di utilizzi.
  • lavastoviglie (uso quotidiano): un modello efficiente in classe A richiede circa 54 kWh per 100 cicli, a differenza di un modello in classe G che ne consuma oltre 75 kWh, comportando un aggravio di spesa costante nel tempo, oltre a un maggiore spreco di acqua ed energia.
  • asciugatrice (uso intensivo o stagionale): è uno degli elettrodomestici che consuma più energia in assoluto. Un modello moderno a pompa di calore in classe A+++ (corrispondente oggi alle nuove classi A o B) consuma circa 150 kWh all'anno, mentre una vecchia asciugatrice a condensazione in classe G può superare facilmente i 500 kWh all'anno, pesando enormemente sulle spese domestiche.
  • forno elettrico (uso saltuario): anche se non rimane acceso costantemente, la differenza di isolamento termico tra le classi è netta. Un forno in classe A+ (o superiore) consuma circa 0,60 kWh per ciclo di cottura statico, contro gli oltre 1,20 kWh per ciclo di un forno inefficiente o datato in classe G.

 

Per capire l’impatto reale sulle tue finanze familiari, prendiamo come esempio un frigorifero combinato da 300 litri (attivo 24 ore su 24, 365 giorni all'anno) ipotizzando un costo medio dell'energia elettrica in Italia pari a 0,25 € per ciascun kWh consumato (tariffa media indicativa tutto compreso):

 

  • modello inefficiente in Classe G: consuma circa 300 kWh all'anno, con un costo fisso in bolletta di circa 75 € all'anno.
  • modello ad alta efficienza in Classe A: consuma appena 100 kWh all'anno, che corrispondono a una spesa di soli 25 € all'anno.

 

Scegliendo la classe A risparmierai 50 € all'anno per un singolo elettrodomestico. Considerando che la vita media di un frigorifero è di almeno 10 anni, il risparmio complessivo sarà di ben 500 €, una cifra che ripaga ampiamente il prezzo d'acquisto iniziale del modello più efficiente.