Conguaglio gas: cos'è e come funziona

Come funziona il conguaglio del gas e come evitare lievitazioni in bolletta?

Conguaglio bollette gas: guida

 

Il conguaglio delle bollette del gas è un’operazione in cui si confronta la quantità di gas che è stata effettivamente consumata rispetto a quella che è stata registrata in fattura e poi pagata. Sapere come funziona il conguaglio del gas è indispensabile per tutelarsi dagli errori di fatturazione che a volte possono verificarsi, comportando una spesa extra sbagliata.

 

Come funziona il conguaglio del gas?

 

Se i distributori del settore dell’energia elettrica, completando l’installazione dei contatori elettronici, possono procedere con la lettura dei consumi a distanza, la stessa cosa non avviene nel settore del gas poiché ancora non consente il controllo remoto dei consumi in tempo reale.

 

Ricorrere al conguaglio del gas quindi è il risultato di una politica di fatturazione che è stata ideata per incontrare le esigenze dei clienti che hanno consumi particolarmente legati alla stagionalità.

 

Qual è quindi la modalità più adottata?

 

Spesso si procede con la fatturazione ad acconto: ogni mese o due mesi, si paga una quantità stimata di gas, che viene calcolata sulla base delle regole dell’Autorità garante per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (ARERA).

In base ai dati comunicati durante l’attivazione della fornitura, si stima il consumo annuo che viene diviso per 12 o 6 mesi: in questo modo, teoricamente, l’utente paga delle bollette dall’importo più o meno costante, senza spendere cifre altissime durante i mesi invernali. Questo metodo però non è apprezzato da tutti perché pagare in anticipo per consumi non realmente effettuati e certificati può risultare anche più dispendioso. Per questo motivo lo strumento migliore per pagare il reale consumo è l’autolettura: la maggior parte dei fornitori può inviarla accedendo alla propria Area Clienti e non dovendo più saldare conguagli di bollette esorbitanti.

Cosa dice la legge sul conguaglio della bolletta del gas?

 

Secondo l’ARERA, per i contratti in regime di maggior tutela, i consumi devono essere fatturati a consumo almeno 2 volte l’anno se il cliente utilizzi tra i 500 SMC e i 5.000 SMC di gas e una volta all'anno per consumi fino a 500 SMC. In sostanza per ogni fornitore è diventato obbligatorio eseguire periodicamente la lettura dei consumi effettivi, per evitare di emettere una maxi bolletta di conguaglio come spesso è capitato in passato. Per il mercato libero, invece, valgono le regole definite con il proprio fornitore.

 

Quando va pagata la fattura di conguaglio?

 

Se viene verificato che i consumi fatturati corrispondono alla realtà e non ci sono stati errori di lettura, la fattura di conguaglio deve essere pagata: in alcuni casi il cliente ha la possibilità di rateizzare l’importo totale.

 

Come evitare il conguaglio delle bollette di gas?

 

Possono evitare il conguaglio in bolletta solo i clienti a cui è stato sostituito il contatore con un modello elettronico. In questo caso la fatturazione a consumo è assolutamente obbligatoria per legge; per gli altri la migliore opzione è passare al mercato libero e scegliere una fornitura che riceve l’autolettura e fattura solo a consumo.