Domande e risposte sul mercato libero dell'energia

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Il mercato libero è in vigore dal 2007 e permette agli utenti di scegliere il proprio fornitore di energia: ma in che cosa consiste e quali sono i vantaggi? Ecco tutte le risposte che cercavi.

 

 

Fino al 2007 gli utenti non avevano possibilità di scegliere il proprio fornitore di energia: si dovevano per forza rivolgere al Servizio di Maggior Tutela.

 

Dopo l’istituzione del mercato libero dell’energia invece, ciascun utente può scegliere un fornitore nell’ambito della libera concorrenza, il quale detterà le proprie condizioni economiche. Nel 2020 il passaggio al mercato libero sarà obbligatorio per tutti, per questo motivo è molto importante sapere esattamente di che cosa si tratta, quali sono i vantaggi e come funziona.

 

Che cos’è il mercato libero?

 

Il libero mercato permette la libera concorrenza, pertanto gli utenti possono scegliere fornitori di luce e gas diversi dalla società del Servizio di Maggior Tutela, la quale opera nel mercato che segue le regole e le condizioni economiche fissate dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente.

 

Da quando è in vigore?

 

Il mercato libero dell’energia è in vigore dal 1 luglio 2007 (Decreto Bersani d.lgs 79 del 1999) e dal 2020 il passaggio al mercato libero dell’energia sarà obbligatorio per tutti.

 

Qual è la differenza tra mercato libero e maggior tutela?

Il libero mercato dell’energia è caratterizzato dalla presenza di diverse compagnie energetiche private, in competizione tra loro, che possono determinare in modo autonomo i costi delle tariffe di luce e gas. Per garantire ovviamente prezzi equi e una corretta gestione, è stato istituito un sistema di vigilanza gestito dall’AEEGSI (Autorità dell’energia) e dall’Antitrust.

Nel Servizio di Maggior Tutela invece, il prezzo della materia prima è stabilito ogni 3 mesi sempre dall’AEEGSI, sulla base dell’andamento dei prezzi delle materie prime sul mercato.

 

Chi può passare al mercato libero?


Tutti gli utenti, dopo il 2007, possono scegliere se affidare la fornitura dell’energia al mercato libero o alla maggior tutela. Dal 2020 invece, tutti saranno obbligati a passare al libero mercato dell’energia elettrica.

 

Si può anche cambiare scelta?
 

Certamente, in ogni momento si può recedere dal contratto, seguendo tempi e modalità indicate, per poter effettuare una scelta diversa.

 

Meglio il servizio di maggior tutela o il mercato libero?
 

Dipende dal fornitore scelto nel libero mercato, in generale agendo in una situazione di concorrenza, i privati tendono a promuovere sempre nuove offerte, sconti e condizioni vantaggiose per i nuovi clienti, cosa che invece non accade nella maggior tutela. Pertanto, se prima un solo utente su 4 aveva scelto il mercato libero, ora il numero sta aumentando.

 

Come passare al mercato libero?
 

La procedura à piuttosto semplice e veloce, ma soprattutto non comporta alcuna interruzione del servizio. Basta scegliere un fornitore, contattarlo per stipulare il contratto, comunicargli tutti i dati, tra cui il pod nel caso del contatore elettrico e il pdr nel caso del contatore del gas. Sarà il nuovo fornitore stesso a comunicare al fornitore precedente, la variazione. Entro due mesi il passaggio sarà del tutto attivo e inizierai a ricevere le nuove bollette.

 

 

Il passaggio al libero mercato ha un costo?
 

Generalmente non ci sono costi per il passaggio da un fornitore all’altro. Alcuni potrebbero chiedere il versamento della marca da bollo pari a 16 euro, ma si tratta di situazioni rare. Se si sceglie come metodo di pagamento l’addebito diretto sul conto corrente, si può risparmiare anche il deposito cauzionale, richiesto in altro modo.

 

Cosa succede se non passi al mercato libero?
 

Fino al termine ultimo di abolizione del Servizio di Maggior Tutela, gli utenti hanno la possibilità di scegliere se rimanere nella prima opzione, oppure passare al mercato libero. In seguito, invece, il passaggio sarà obbligatorio e per chi non si adegua, l’Autorità ha deciso di introdurre un incentivo, aumentando notevolmente il costo della componente energia: in questo modo le bollette saranno più care e il passaggio a un nuovo fornitore sarà più rapido.