Ragazza seduta sul divano legge un documento relativo all’allaccio della luce

Quanto tempo ci vuole per attivare la luce?

Una guida completa ai tempi previsti per l’attivazione della luce

Sapere quanto tempo serve per attivare la luce in una nuova casa è uno dei dubbi più comuni quando si affronta un trasloco o si entra in un immobile in cui il contatore è stato precedentemente disattivato.

 

I tempi di attivazione della fornitura elettrica dipendono da procedure tecniche gestite dal distributore locale, ma sono regolati dall’Autorità (ARERA) e, in caso dovessero verificarsi dei ritardi oltre i termini previsti, il cliente ha diritto ad un indennizzo automatico.

 

Ma vediamo nel dettaglio tutti i casi possibili.

 

Come si attiva la fornitura di luce?

Quando si parla di “attivare la luce”, in realtà ci si riferisce a situazioni diverse in quanto l’attivazione può riguardare:

 

  • prima attivazione (nuovo allaccio), ovvero quando si installa e si attiva un contatore in un immobile di nuova costruzione
  • subentro, quando il contatore esiste già ma è stato disattivato
  • voltura, quando il contatore è attivo e si cambia intestatario

 

Ogni operazione ha tempi e costi differenti.

 

Quanto tempo serve per la prima attivazione (nuovo allaccio)

Se l’immobile è di nuova costruzione e il contatore non è mai stato attivato, si parla di prima attivazione.

 

Il tempo massimo per la realizzazione dell'allacciamento e, se richiesta, dell'attivazione, è indicato, insieme ai relativi costi, nel preventivo che l'impresa distributrice deve fornire a chi ne fa richiesta.

 

Il tempo massimo per fornire il preventivo è di 15 giorni lavorativi; il tempo massimo per realizzare l'allacciamento, una volta accettato il preventivo, è di 10 giorni lavorativi se l'intervento è considerato "lavoro semplice", cioè se occorre solo posare il contatore ed eventualmente intervenire sulla presa, e di 50 giorni lavorativi se occorrono lavori complessi.

 

Quanto tempo serve per un subentro luce

Il subentro è il caso più comune quando si entra in una casa dove il precedente inquilino ha cessato il contratto e il contatore è stato chiuso. In questo caso, dopo aver sottoscritto il contratto con il nuovo fornitore, quest’ultimo trasmette la richiesta al distributore locale, che provvede alla riattivazione tecnica del contatore.

 

Generalmente i tempi per il subentro della luce sono di circa 7 giorni lavorativi dalla richiesta. Il tempo decorre dal momento in cui il contratto è stato correttamente stipulato e la documentazione è completa.

 

Quanto tempo ci vuole per una voltura luce

La voltura non comporta un’interruzione della fornitura, perché il contatore è già attivo, ma semplicemente di un cambio di intestatario.

 

Generalmente la voltura diventa effettiva entro 4-7 giorni lavorativi dalla richiesta, periodo in cui la luce continua a essere erogata senza alcuna sospensione.

 

Cosa succede in caso di ritardo nell’attivazione

Le tempistiche sono stabilite da ARERA e se il distributore non le rispetta per cause a lui imputabili, il cliente ha diritto a un indennizzo automatico.

 

L’importo base dell’indennizzo è pari a 35 €, solo ed esclusivamente se il ritardo supera il tempo massimo previsto. Secondo quanto stabilito dalla regolazione vigente, in caso di ritardi più prolungati l’importo può aumentare.

 

Il rimborso viene accreditato direttamente in bolletta.

 

Quanto costa attivare la luce

Il costo dipende dal tipo di operazione:

 

  • il subentro può comprendere oneri amministrativi
  • la prima attivazione può includere anche contributi di allacciamento
  • la voltura può prevedere oneri amministrativi 

 

Gli importi possono variare leggermente in base al distributore locale e alle condizioni applicate dal fornitore. Può inoltre essere richiesto un deposito cauzionale, che non è dovuto se si sceglie la domiciliazione bancaria.

 

Come velocizzare l’attivazione della luce

Per evitare ritardi e velocizzare le procedure è importante:

 

  • fornire dati corretti e completi
  • comunicare il codice POD
  • indicare con precisione l’indirizzo dell’immobile
  • essere presenti in caso di eventuale intervento tecnico

 

Una documentazione completa, infatti, consente al fornitore di trasmettere rapidamente la richiesta al distributore e ridurre i tempi di attivazione.