Cosa prevede il decreto bollette 2026
Il Decreto Bollette 2026 (Decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21) mette in campo oltre 5 miliardi di euro per sostenere i consumatori italiani di fronte ai costi dell'energia. Il provvedimento è stato introdotto con un doppio obiettivo: offrire un aiuto economico immediato alle famiglie e introdurre tutele e semplificazioni per favorire la competitività delle aziende nel medio-lungo termine.
Il decreto introduce importanti tutele e riforme strutturali per le bollette di luce e gas, attive a partire dal 2026, differenziando gli interventi tra utenze domestiche e utenze commerciali o industriali.
Il Decreto Bollette aiuta le famiglie in due modi:
- bonus straordinario pari a 115€: viene riconosciuto automaticamente a chi già riceve il bonus sociale elettrico al 21 febbraio 2026;
- sconto volontario, a discrezione del fornitore, pari a 60€.
Allo stesso tempo si pone l’obiettivo di:
- aumentare le tutele per il teleriscaldamento: viene prevista l'estensione del perimetro del bonus sociale anche agli utenti allacciati alle reti di teleriscaldamento;
- migliorare la trasparenza nei contratti e firma dell'agenzia: per contrastare la diffusione di contratti poco trasparenti proposti da intermediari non qualificati, ogni fattura dovrà riportare in modo visibile l’identificativo dell'intermediario o dell'agenzia che ha gestito il contratto. Le reti di vendita sono ritenute legalmente responsabili di proporre offerte congrue e coerenti con le reali abitudini di consumo del cliente;
D’altra parte, i benefici per le aziende riguardano:
- taglio degli oneri di sistema: sono stati stanziati dei fondi per ridurre i costi fissi in bolletta per le imprese. L'ottimizzazione delle giacenze dei distributori consente di recuperare altri 850 milioni di euro, riducendo le tariffe senza necessità di presentare alcuna domanda;
- riduzione del prezzo del gas (Servizio liquidità): l'introduzione di un meccanismo di mercato punta ad azzerare il differenziale storico di prezzo tra il mercato del gas europeo (TTF) e quello italiano (PSV). Questa misura riduce alla radice il costo all'ingrosso della materia prima;
- incentivi alle rinnovabili (Contratti PPA): si promuove l'autonomia energetica facilitando la stipula di contratti a lungo termine di energia rinnovabile a prezzi calmierati per le piccole e medie imprese. Il GSE (Gestore Servizi Energetici) interviene come garante di ultima istanza.
A chi spetta il contributo e come viene erogato
I contributi economici diretti previsti per il 2026 si concentrano sulle utenze domestiche e sono strutturati per garantire una progressività in base al reddito. In sintesi sono previsti due tipi di aiuti:
1) Contributo straordinario
L’aiuto è destinato a circa 2,7 milioni di famiglie che beneficiano già del Bonus Sociale Elettrico ordinario (assegnato per disagio economico).
- L'aiuto economico: si tratta di un contributo straordinario una tantum di 115 €, che si aggiunge al bonus ordinario. In questo modo, le famiglie vulnerabili ottengono uno sconto complessivo .
- Come viene pagato: Non occorre presentare alcuna domanda. Lo sconto viene accreditato in modo del tutto automatico direttamente sulle bollette della luce emesse a partire dal quinto mese successivo al primo bimestre dell'anno.
2) Contributo volontario dei fornitori (fino a 60 €)
Una misura pensata per allargare la rete di protezione anche alle famiglie con un ISEE fino a 25.000 € che non rientrano nel bonus sociale ordinario.
In questo caso i fornitori di energia elettrica del mercato libero possono decidere, su base volontaria, di applicare uno sconto per coprire i costi di un intero bimestre, fino a un massimo di 60 € per il biennio 2026-2027.
Il contributo di cui al primo periodo è riconosciuto purché i consumi del bimestre di cui al secondo periodo non siano superiori a 0,5 MWh e i consumi registrati nei dodici mesi antecedenti al termine del medesimo bimestre risultino inferiori a 3 MWh.
Decreto bollette 2026 requisiti
Di seguito vengono dettagliati i requisiti d'accesso, le categorie coinvolte e le stime di risparmio, suddivise tra famiglie e aziende.
Requisiti e agevolazioni per le famiglie
I requisiti per accedere alle agevolazioni del Decreto Bollette 2026 per le utenze domestiche, è regolato dalle soglie ISEE e dalle condizioni di vulnerabilità:
Agevolazione | ISEE | Requisiti | Importo | Come si riceve |
Integrazione al bonus sociale elettrico | Fino a 9.530 € | Nessun requisito | Circa 315 €/anno (di cui 115 € extra) | Automatico in bolletta |
Integrazione al bonus sociale elettrico | Fino a 20.000 € | Almeno 4 figli a carico | Circa 315 €/anno (di cui 115 € extra) | Automatico in bolletta |
Contributo volontario dei fornitori | Fino a 25.000 € | Consumo annuo < 3 MWh; non titolari di altro bonus sociale | Fino a 60 € totali (biennio 2026-2027) | Automatico in bolletta condizionato all'adesione del fornitore |
Requisiti e agevolazioni per le aziende
Per le utenze aziendali, invece, le misure variano in base alla dimensione aziendale e all'intensità energetica dell'attività produttiva:
- Piccole e Medie Imprese (PMI): beneficiano del taglio automatico degli oneri di sistema in bolletta e dell'accesso facilitato ai contratti a lungo termine (PPA) garantiti dal GSE per l'acquisto di energia rinnovabile, a condizione di rientrare nei parametri europei di definizione delle PMI;
- imprese energivore (ad alto consumo energetico): beneficiano di sgravi dedicati sugli oneri di sistema e dei vantaggi derivanti dalla riduzione dello spread TTF/PSV sul mercato del gas, parametrati sui volumi effettivi di consumo espressi in megawattora (MWh).
L'impatto complessivo del decreto permette di alleggerire la spesa energetica annuale per entrambe le categorie di utenza nel biennio 2026-2027. Chi è in possesso dei requisiti può accedere all’agevolazione come segue.
- Bonus sociali per disagio economico (e relativo contributo straordinario): non bisogna presentare alcuna domanda specifica per il bonus. È sufficiente richiedere e ottenere l'attestazione ISEE compilando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) sul portale dell'INPS o tramite un CAF. Se l'ISEE rispetta i limiti di reddito previsti, l'INPS trasmette in automatico i dati al sistema informativo e lo sconto viene applicato direttamente in bolletta dal proprio fornitore di luce e gas.
- Contributo volontario dei fornitori: la misura non è automatica per tutti, in quanto dipende dalla scelta del proprio fornitore sul mercato libero. Per ottenerla, il cliente deve contattare il servizio clienti del proprio operatore energetico (o consultare l'area riservata del sito web) per verificare se l'azienda aderisce all'iniziativa e richiedere l'applicazione dello sconto, che verrà erogato previa verifica dei consumi inferiori a 3 MWh. Il contributo straordinario è automatico non deve essere espressamente richiesto.