Cosa cambia nel 2026: stop agli incentivi per le caldaie a gas
A partire dal 2026 non è più possibile beneficiare di alcuna detrazione fiscale per l'acquisto o l'installazione di caldaie alimentate esclusivamente a gas (metano o GPL), inclusi i modelli a condensazione di classe A.
L’esclusione totale è l'effetto del recepimento della direttiva europea EPBD (nota come "Case Green"), che vieta l'uso di sussidi pubblici per i generatori di calore alimentati da combustibili fossili stand-alone.
Il drastico cambiamento normativo punta a orientare il mercato verso soluzioni a bassissimo impatto ambientale. Di conseguenza, per accedere al bonus caldaie è necessario acquistare e installare modelli con:
- Sistemi ibridi: impianti integrati composti da una pompa di calore elettrica e una caldaia a condensazione a gas di classe A, gestiti da una centralina unica intelligente.
- Pompe di calore elettriche: sono dispositivi che riscaldano e rinfrescano l'aria o l'acqua prelevando energia termica gratuita dall'ambiente esterno.
- Sistemi geotermici o solare termico: impianti che sfruttano il calore naturale del terreno o l'energia del sole per produrre riscaldamento e acqua calda.
- Nel 2026 gli incentivi per la sostituzione del riscaldamento consistono nell'Ecobonus, nel Bonus Ristrutturazione e nel Conto Termico 3.0, ma sono riservati esclusivamente a tecnologie pulite come sistemi ibridi e pompe di calore, escludendo del tutto le tradizionali caldaie a gas.
Queste misure, rimodulate per favorire la transizione ecologica in linea con la direttiva europea "Case Green", permettono ai cittadini di recuperare una parte consistente della spesa sotto forma di detrazione fiscale, a patto di abbandonare i combustibili fossili.
Ecobonus 2026: percentuali e requisiti
L'Ecobonus 2026 prevede una detrazione fiscale del 50% per gli interventi effettuati sull'abitazione principale (prima casa) e del 36% per le seconde case o altri immobili, da recuperare in 10 rate annuali di pari importo.
L’agevolazione premia l'efficientamento energetico globale della casa ed è accessibile sia per i proprietari di immobili sia per gli inquilini in affitto o comodato.
Per poter accedere all'Ecobonus per la sostituzione dell'impianto termico, è fondamentale rispettare alcuni precisi requisiti tecnici ed amministrativi:
- Sostituzione obbligatoria: l'intervento deve consistere nella sostituzione di un impianto di riscaldamento preesistente, funzionante o riattivabile (non è ammessa la nuova installazione dove non c'era riscaldamento).
- Valvole termostatiche: è obbligatorio installare valvole termostatiche a bassa inerzia termica su tutti i radiatori presenti nell'abitazione per ottimizzare la regolazione della temperatura.
- Pratica ENEA: la documentazione tecnica dell'intervento deve essere trasmessa all'ENEA per via telematica entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
- Limiti per redditi elevati: per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 € o 100.000 € all'anno, la Legge di Bilancio applica dei tetti massimi di detrazione complessiva, modulati in base al numero di figli a carico.
| Tipo di immobile | Aliquota | Modalità di recupero | Limite di spesa indicativo |
| Prima casa | 50% | 10 rate annuali in dichiarazione dei redditi | Variabile in base alla tecnologia (fino a 30.000 € per il riscaldamento) |
| Seconda casa e altri immobili | 36% | 10 rate annuali in dichiarazione dei redditi | Variabile in base alla tecnologia (fino a 30.000 € per il riscaldamento) |
Possono rientrare nell’Ecobonus le spese sostenute fino al 31 dicembre 2026, ma la trasmissione dei dati tecnici all'ENEA deve tassativamente avvenire entro 90 giorni dalla data di fine dei lavori. Il rispetto di questo termine è cruciale per non rischiare di decadere dal diritto al bonus; per gli interventi che non richiedono abilitazioni comunali (edilizia libera), la fine dei lavori coincide solitamente con la data indicata sul collaudo o sull'ultima fattura di saldo.
Per tutelarsi in caso di futuri controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate, è obbligatorio conservare con cura tutta la documentazione tecnica e fiscale per almeno 10 anni.
Bonus ristrutturazione (Bonus Casa): come funziona per la caldaia
Il Bonus Ristrutturazione consente di detrarre il 50% delle spese per la prima casa e il 36% per le seconde case entro un limite massimo di spesa di 96.000€ per unità immobiliare, purché l'impianto installato sia un sistema ecologico come una pompa di calore o un sistema ibrido.
Proprio come per l'Ecobonus, anche all'interno del Bonus Casa le caldaie a gas tradizionali o a condensazione stand-alone non godono più di alcuna detrazione.
La detrazione del Bonus Casa è la strada ideale se la sostituzione del generatore di riscaldamento avviene all'interno di un progetto di ristrutturazione edilizia o manutenzione straordinaria più ampio (che richiede pratiche comunali come CILA o SCIA). Scegliere questa opzione offre importanti vantaggi pratici:
- le spese per l'impianto termico rientrano nel tetto complessivo di 96.000 euro previsto per l'intera ristrutturazione dell'immobile.
- l'installazione di una pompa di calore o di un sistema ibrido tramite Bonus Ristrutturazione dà diritto ad accedere anche al Bonus Mobili ed Elettrodomestici, che per il 2026 prevede una detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro per arredare l'immobile ristrutturato.
- adempimenti semplificati: l'iter burocratico è leggermente più snello rispetto all'Ecobonus, pur richiedendo l'obbligo di pagamento tramite il cosiddetto "bonifico parlante" e la comunicazione dei dati tecnici all'ENEA.
Per meglio comprendere la differenza tra le agevolazioni dell’Ecobonus e del Bonus casa per la sostituzione della caldaia si può osservare la tabella di confronto
| Ecobonus 2026 | Bonus Casa 2026 | |
| Aliquota prima casa | 50% della spesa sostenuta | 50% della spesa sostenuta |
| Aliquota seconda casa e altri immobili | 36% della spesa sostenuta | 36% della spesa sostenuta |
| Tetto massimo di spesa per l'impianto | Fino a 30.000 € (specifico per la quota detraibile della termica) | Fino a 96.000 € (condiviso con tutti i lavori di ristrutturazione) |
| Pratica edilizia in Comune (CILA/SCIA) | Non necessaria (l'intervento è considerato edilizia libera) | Necessaria (richiede l'apertura di una pratica edilizia) |
| Obbligo valvole termostatiche | Sì, obbligatorio su tutti i radiatori | No, non è un requisito vincolante per la detrazione |
| Accesso al Bonus Mobili 2026 | No, non permette di detrarre l'acquisto di arredi | Sì, sblocca la detrazione del 50% fino a 5.000 € per mobili ed elettrodomestici |
| Comunicazione ENEA | Obbligatoria entro 90 giorni dalla fine dei lavori | Obbligatoria (solo per monitorare il risparmio energetico) |