Telegestione degli impianti: cos'è e quali sono i vantaggi

Cos'è la telegestione e come funziona

La telegestione è la possibilità di controllare un impianto a distanza: vedere come sta funzionando, cambiarne le impostazioni e ricevere un avviso se qualcosa non va. Il tutto da un computer o da uno smartphone, senza che nessuno debba andare sul posto.

 

L'esempio più vicino alla vita di tutti i giorni è il termostato connesso. Sei in viaggio di ritorno dalle vacanze, apri l'app e accendi il riscaldamento: quando arrivi, la casa è già calda. La telegestione applica lo stesso principio a impianti più grandi, come la centrale termica di un condominio o la climatizzazione di un ufficio.

 

Il meccanismo della telegestione prevede che:

 

  • sensori installati sull'impianto misurano temperature, consumi ed eventuali anomalie;
  • una centralina raccoglie questi dati e li invia, tramite internet, a una piattaforma online;
  • da lì l'utente o il tecnico controllano la situazione e, se serve, inviano un comando all'impianto.

 

Attenzione a non confondere la telegestione con la telelettura. La telelettura si limita a leggere a distanza i dati di un contatore, ad esempio per calcolare i consumi. La telegestione fa un passo in più: permette di intervenire sul funzionamento dell'impianto.

 

Telegestione impianti termici: come si applica a riscaldamento e climatizzazione

Nel riscaldamento e nella climatizzazione la telegestione serve a far lavorare l'impianto solo quando e quanto serve: accensioni programmate, temperature adattate al meteo, allarmi immediati in caso di guasto. Cambia la scala, ma il principio vale per la casa come per il grande edificio.

 

Dove si usaCome funziona in pratica
Casa con impianto autonomoCaldaia, pompa di calore o climatizzatore si comandano da app: accendi, spegni e programmi anche quando sei fuori
Condominio con riscaldamento centralizzatoIl gestore controlla da remoto la centrale termica, regola orari e temperature e interviene subito se si blocca
TeleriscaldamentoIl gestore della rete monitora gli scambiatori negli edifici e adatta la fornitura di calore alla domanda reale
Uffici, negozi e scuoleGli impianti seguono gli orari di apertura e si spengono, o si abbassano, quando gli spazi sono vuoti
 

In alcuni casi la gestione a distanza è anche un obbligo di Legge: ad esempio, nei condomini con riscaldamento centralizzato, contatori e ripartitori del calore devono essere leggibili da remoto entro il 1° gennaio 2027, come previsto dal Decreto legislativo 73/2020. Se abiti in condominio, conviene chiedere all'amministratore se l'impianto è già in regola.

 

Anche gli edifici non residenziali più grandi, con impianti termici oltre i 290 kW di potenza, devono dotarsi di sistemi di automazione e controllo, dove la soluzione è tecnicamente ed economicamente fattibile. L'obbligo è stato introdotto dal Decreto legislativo 48/2020. 

 

I vantaggi della telegestione: risparmio, controllo e manutenzione

I vantaggi della telegestione sono tre: meno sprechi, più controllo sui consumi e guasti risolti più in fretta. In sintesi, l'impianto lavora meglio e ti dà meno pensieri.

 

In particolare:

 

  • risparmio energetico. Molti sprechi nascono da distrazioni o da impostazioni mai aggiornate: il riscaldamento acceso in una seconda casa vuota, l'ufficio climatizzato anche nel fine settimana, la caldaia che spinge al massimo in una giornata mite. Con la telegestione queste situazioni si vedono subito e si correggono con pochi clic.
  • controllo dei consumi. Avere i dati sempre a disposizione ti aiuta a capire quando e dove spendi di più, e a verificare se le modifiche che hai fatto stanno dando risultati. Nei condomini, inoltre, le letture a distanza rendono più trasparente la divisione delle spese tra i condòmini.
  • manutenzione. Se l'impianto si blocca, l'allarme arriva in tempo reale e il tecnico può fare una prima diagnosi da remoto. Spesso arriva sul posto sapendo già cosa controllare, e in alcuni casi riesce a risolvere il problema senza nemmeno muoversi. Il risultato è meno tempo al freddo per chi vive o lavora nell'edificio e interventi più mirati, programmati in base allo stato reale delle apparecchiature.

 

Come scegliere un sistema di telegestione e quanto costa

La scelta dipende dall'impianto da gestire e lo stesso vale per il prezzo: un termostato connesso per la caldaia di casa e la telegestione di una centrale termica condominiale sono soluzioni molto diverse per complessità e costo. Per questo, più che inseguire una cifra di riferimento, conviene sapere cosa guardare.

 

Prima di decidere, bisogna considerare questi aspetti:

 

  1. Compatibilità e integrazione: il sistema deve funzionare con la caldaia, la pompa di calore o la centrale termica che hai già.
  2. Funzioni: alcuni sistemi mostrano solo i dati, altri consentono di modificare le impostazioni e inviano allarmi.
  3. Facilità d'uso: un'app chiara è ciò che ti permette di sfruttare davvero le funzioni disponibili.
  4. Assistenza: verifica chi risponde agli allarmi, in quali orari e con quali tempi di intervento.
  5. Sicurezza dei dati: un impianto collegato a internet deve avere accessi protetti.

Sul fronte della spesa, il costo finale è la somma di più voci:

 

  • dispositivi da installare
  • lavoro del tecnico
  • eventuale abbonamento alla piattaforma
  • servizio di monitoraggio.

 

Nei condomini e negli edifici più grandi la telegestione è spesso inclusa in un contratto di gestione del calore: un operatore specializzato si occupa di conduzione, manutenzione e controllo dell'impianto, e il costo è distribuito nel canone.

 

Il consiglio è chiedere più preventivi e confrontarli a parità di funzioni e di servizio. Prima di firmare, verifica anche se l'intervento può accedere agli incentivi per l'efficienza energetica in vigore, consultando le informazioni aggiornate dell'ENEA sulle detrazioni fiscali.