Cos'è la rateizzazione delle bollette e come funziona
La rateizzazione delle bollette è la possibilità di pagare a rate una bolletta di luce o gas, invece di saldarla in un'unica soluzione entro la scadenza. Non si tratta di una concessione lasciata alla buona volontà del fornitore: in determinati casi è un diritto del cliente, stabilito dall'ARERA, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.
Le regole sulla rateizzazione sono contenute in alcune delibere dell'Autorità, che vedremo nei prossimi paragrafi. Il funzionamento è univoco per tutti i cittadini: quando una bolletta è rateizzabile, il fornitore deve indicarlo chiaramente nel documento, spiegando anche come e entro quando presentare la richiesta. Nella bolletta trovi l'informazione nella sezione dedicata ai pagamenti.
Una volta accettata la richiesta, il piano di rateizzazione segue alcune regole fissate dall'ARERA:
- Rate non cumulabili: ogni rata va pagata alla sua scadenza, non puoi accorparne più di una.
- Periodicità: le rate hanno la stessa cadenza con cui ricevi normalmente le bollette.
- Interessi: sulle somme rateizzate si pagano interessi pari al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea.
- Cambio fornitore: se recedi dal contratto prima della fine del piano, il venditore può chiederti di pagare le rate non ancora scadute con cadenza mensile.
La rateizzazione regolata dall'ARERA non deve essere confusa con le dilazioni commerciali che alcuni fornitori offrono di propria iniziativa. Queste ultime dipendono dalle condizioni del singolo contratto, mentre i casi previsti dall'Autorità sono tutele minime garantite, che il venditore è tenuto a rispettare.
Quando è possibile rateizzare una bolletta: requisiti e condizioni
Puoi rateizzare una bolletta quando rientri in uno dei casi previsti dall'ARERA, che cambiano in base al tipo di contratto: mercato libero, offerta PLACET, servizio di tutela della vulnerabilità o titolarità del bonus sociale. In tutti i casi, la bolletta deve superare i 50€.
Secondo quanto riportato da Testo integrato fatturazione (TIF), se hai un contratto sul mercato libero, puoi chiedere di pagare a rate quando:
- il fornitore non ha rispettato, anche solo una volta, la periodicità prevista per l'emissione delle bollette;
- la bolletta riporta un importo anomalo.
I clienti del servizio di tutela della vulnerabilità, quelli serviti con offerta PLACET e i titolari di bonus sociale hanno tutele più ampie. Oltre ai casi precedenti, possono chiedere la rateizzazione anche quando:
- la bolletta contiene un ricalcolo sui consumi effettivi ed è superiore al doppio dell'importo più alto fatturato nelle bollette stimate che l'hanno preceduta;
- è stato accertato un malfunzionamento del contatore e la bolletta include consumi che il contatore non aveva registrato;
- il contatore è accessibile e la bolletta contiene un ricalcolo sui consumi effettivi dovuto a una o più letture mancate.
Il caso del ricalcolo superiore al doppio dell’importo ha due eccezioni: non vale se la fatturazione è mensile, né se la differenza dipende solo dalla variazione stagionale dei consumi, come accade tra estate e inverno.
C'è poi una tutela specifica per chi riceve il bonus sociale. Se il cliente titolare di bonus viene messo in mora per mancato pagamento, il venditore deve sempre offrirgli la possibilità di pagare a rate, e deve indicarlo nella comunicazione di costituzione in mora.
| Tipo di cliente | Quando può rateizzare |
| Mercato libero | Bollette emesse senza rispettare la periodicità prevista; importi anomali |
| Tutela della vulnerabilità, PLACET, titolari di bonus | Casi del mercato libero, più ricalcoli elevati dopo bollette stimate, malfunzionamento del contatore, letture mancate con contatore accessibile |
| Titolari di bonus in mora | Sempre, con offerta di rateizzazione nella comunicazione di messa in mora |
Qual è l'importo minimo per chiedere la rateizzazione
L'importo minimo per chiedere la rateizzazione è di 50€: secondo l'ARERA, la rateizzazione non è possibile per importi inferiori a questa soglia. La regola vale per tutte le categorie di clienti, dal mercato libero ai servizi di tutela.
Attenzione però a non confondere la soglia minima con il diritto alla rateizzazione. Una bolletta da 50€ o più non è automaticamente rateizzabile: deve anche rientrare in uno dei casi visti nel paragrafo precedente, come un importo anomalo o un ricalcolo elevato dopo una serie di bollette stimate.
Ad esempio, un cliente con offerta PLACET ha ricevuto, con fatturazione non mensile, alcune bollette stimate, la più alta delle quali era di 60€. Se arriva un conguaglio sui consumi effettivi di 150€, l'importo supera il doppio della bolletta stimata più alta, cioè 120 euro, e supera anche la soglia minima di 50€: in questo caso puoi chiedere di pagarlo a rate, a meno che la differenza sia dovuta solo alla stagionalità dei consumi.
Le due condizioni, quindi, vanno sempre verificate insieme:
- la bolletta supera i 50€;
- la situazione rientra in uno dei casi previsti dall'ARERA per il tuo tipo di contratto.
Il modo più rapido per saperlo è controllare la bolletta stessa: quando la rateizzazione è possibile, il fornitore è obbligato a indicarlo nel documento, insieme alle modalità e ai tempi per presentare la richiesta.
Se ricevi una bolletta con importi molto elevati riferiti a consumi di anni precedenti, verifica anche le regole sulla prescrizione: l'ARERA spiega in quali casi puoi opporti al pagamento di importi fatturati con eccessivo ritardo.
Come richiedere la rateizzazione: procedura e tempi
Per ottenere la rateizzazione devi presentare la richiesta al tuo venditore entro 10 giorni dalla scadenza di pagamento della bolletta. Se la presenti oltre questo termine, il fornitore può comunque decidere di concederla, ma non sei più nella condizione di pretenderla come diritto.
La procedura, nella pratica, si svolge in pochi passaggi:
- Verifica la bolletta: cerca nella sezione dedicata ai pagamenti l'indicazione che la bolletta è rateizzabile, con le istruzioni del fornitore.
- Controlla la scadenza: annota la data entro cui pagare e calcola i 10 giorni successivi, che sono il limite per esercitare il tuo diritto.
- Invia la richiesta: usa i canali indicati in bolletta dal venditore, come area clienti online, servizio clienti o sportelli fisici.
- Ricevi il piano: il fornitore ti comunica il numero delle rate e le relative scadenze, con la stessa periodicità delle bollette.
- Paga le rate alle scadenze: le rate non sono cumulabili, quindi ognuna va saldata nei tempi previsti.
Tieni presente che sulle somme rateizzate si applicano interessi al tasso di riferimento della Banca Centrale Europea. Si tratta di un costo contenuto, ma conviene considerarlo quando valuti se pagare in un'unica soluzione o a rate.
Se nel frattempo decidi di cambiare fornitore, il piano non si annulla automaticamente. Il venditore può però chiederti di pagare le rate non ancora scadute con cadenza mensile, anziché secondo il calendario originale.
Cosa fare se ritieni di avere diritto alla rateizzazione ma il fornitore non la concede? Il primo passo è presentare un reclamo scritto al venditore. Se la risposta non ti soddisfa, puoi rivolgerti allo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, il servizio gestito per conto dell'ARERA che fornisce informazioni e assistenza ai clienti, oppure attivare una procedura di conciliazione.
La rateizzazione è uno strumento utile per gestire una bolletta più pesante del previsto, ma funziona solo se agisci per tempo. Leggi con attenzione ogni bolletta, soprattutto quelle di conguaglio, e se trovi l'indicazione che è rateizzabile non aspettare l'ultimo giorno per fare richiesta.