Bonus Luce e Gas

Requisiti, importi, come fare domanda

Diventati effettivi dal 2007, i Bonus Luce e Gas del Ministero dello Sviluppo Economico aiutano le persone con reddito basso o malate. Scopri chi ne ha diritto!

Bonus Luce e Gas: sconti in bolletta per redditi bassi o gravi malattie

Sono in molti a non sapere dell'esistenza dei Bonus Luce e Gas (conosciuti anche come Bonus Sociale), iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico datata 2007 e ancora in vigore. Si tratta di una serie di sconti sulle bollette destinati a famiglia con reddito particolarmente basso o persone gravemente malate. A oggi in Italia circa 2 milioni di persone potrebbero godere di tali agevolazioni, ma risulta che a sfruttarle siano in pochi. Vediamo di seguito come funzionano i Bonus Luce e Gas, a chi spettano e come farne richiesta.

Requisiti necessari: chi ha diritto al Bonus Luce e Gas

Questi Bonus vengono erogati in forma di sconti in bolletta e spettano a categorie ben precise. Parliamo, innanzitutto, di famiglie in condizioni estreme di disagio, con redditi particolarmente bassi, che dovranno essere dichiarati quando si fa domanda. L'indicatore ISEE è quello ufficiale per casi di tale tipo, che deve essere inferiore a 8.107,5 euro per nuclei familiari comprendenti fino a 3 figli. Se sono presenti 4 o più figli, la soglia entro cui rimanere sale a 20.000 euro.

Ad usufruire dei Bonus Luce e Gas possono essere anche alcune categorie di malati gravi, costretti all'uso di apparecchiature medicali elettriche salvavita ad alto consumo energetico. È il caso, ad esempio, di strumenti per la emodialisi o la ventilazione polmonare ma anche di carrozzine elettriche o sollevatori mobili.

L'entità dello sconto in bolletta

Che sia per il gas o l'elettricità, il Bonus viene scalato direttamente in bolletta, dividendo l'importo totale per 12 mensilità. Per quel che riguarda la luce, molto cambia se si fa richiesta per reddito basso o per malattia. Nel primo caso, infatti, gli sconti possono andare da un minimo di 83 euro ad un massimo di 153 euro a seconda del numero di componenti del nucleo familiare. Nel secondo caso, invece, le cifre si alzano e sono legate ai consumi dei macchinari elettromedicali, partendo da 173 euro per arrivare a 620 euro.

Per quel che concerne il gas, poi, le cifre possono variare di più, cambiando sulla base di parametri articolati. Nel calcolo entra in gioco il modo di impiego del gas, se si usa solo per riscaldare oppure per cucinare e produrre acqua calda o ancora se si impiega per tutte le 3 funzioni. Altre variabili sono il numero dei componenti il nucleo familiare e la zona di residenza, importante da un punto di vista climatico. Nel complesso, comunque, il Bonus Gas porta alle famiglie un risparmio medio del 15% all'anno.

Come richiedere il Bonus Luce e Gas

Premettiamo che i due Bonus non valgono una tantum, ma possono essere richiesti ogni anno attraverso il modulo standard da consegnare al comune di residenza o presso un altro ente indicato dal comune stesso. Nella domanda standard va inserita anche l'attestazione ISEE, una certificazione del numero di componenti della famiglia oltre ad altre informazioni relative alla fornitura di luce o gas per cui si chiede lo sconto.

Se si fa domanda per gravi condizioni di salute, andrà allegato un certificato medico in cui viene prescritto l'uso del macchinario elettromedicale, oltre all'indicazione della data di inizio della cura. Questo perché, mentre in caso di reddito basso i Bonus durano un anno e poi vanno rinnovati, nella seconda circostanza verranno erogati finché sarà necessario l'impiego del macchinario.

Non dimentichiamoci, infine, che i Bonus sono cumulabili e possono venire richiesti contemporaneamente sia per disagio fisico che per gravi condizioni di salute.