Guida alla tariffa agevolata D (ex tariffa D1) per le pompe di calore

Informazioni e vantaggi

Quali sono i vantaggi della tariffa agevolata TD per le pompe di calore? Ecco tutto quello che bisogna sapere su questa tariffa elettrica.

 

Il 1° luglio 2014 l’Autorità per l’energia elettrica ha introdotto in via sperimentale la tariffa D1, una tariffa agevolata e applicabile agli utenti domestici che riscaldano un appartamento attraverso l’uso di una pompa di calore elettrica. Dal 1° gennaio 2018, l’Italia si è adeguata alle direttive dell’Unione Europea, introducendo la TD non progressiva che è la nuova tariffa D1 sull’energia elettrica.

 

Tariffa D1 e tariffa TD: cosa cambia?

 

Da gennaio 2017, chi ha aderito alla tariffa D1 ha pagato l’energia elettrica secondo la nuova tariffa TD non progressiva. Chi invece, pur avendo una pompa di calore, non è riuscito a aderire alla tariffa sperimentale si è trovato nella seconda fase di questa riforma che prevede soltanto un calo degli oneri generali di sistema del 5%.

 

Per i servizi di rete è stata tolta la progressività, ma continua ad esistere la differenziazione tra clienti residenti e non residenti, mediante l’applicazione di una quota fissa per i non residenti e mantenendo due scaglioni di progressività di consumo (fino a 1800 kWh/anno e oltre 1800 kWh/anno).

 

Cosa indica precisamente questa tariffa agevolata?

 

La tariffa, riservata ai contratti stipulati nelle abitazioni di residenza, prevede che il prezzo di ogni kWh consumato sia costante, cioè indipendente dai consumi annui totali. Con un allineamento delle diverse tariffe ai costi, vengono abolite le differenziazioni dei prezzi per scaglioni di consumo, riducendo in modo importante i costi annuali della pompa di calore. 

 

Questo intervento ha tra i suoi obiettivi incentivare l’installazione di apparecchiature ad alta efficienza energetica.

 

Quali sono i vantaggi della tariffa agevolata TD

 

La tariffa agevolata è conveniente in questi casi:

per chi dispone di una pompa di calore allacciata all’unico contatore di casa, con potenza impegnata di 3 kW, è più conveniente per consumi totali superiori a circa 4.500 kWh/anno;
per chi dispone di una pompa di calore allacciata all’unico contatore di casa, con potenza impegnata superiore a 3 kW, è più conveniente per consumi superiori a circa 800 kWh annui;
per chi ha una pompa di calore allacciata a un contatore separato, questa tariffa è sempre la più conveniente, qualsiasi siano i valori di consumo annuo e vi potenza impegnata;
può aderire a questa tariffa anche chi dispone di un impianto fotovoltaico, ma in questo caso è consigliabile verificare se sia effettivamente conveniente.

Altri aspetti importanti da conoscere

è necessario l’intervento di un tecnico che certifichi che la pompa di calore sia il solo sistema di riscaldamento della casa;
nel caso in cui sia presente anche una caldaia e, in caso di generatori di calore a fonte rinnovabile come camini o stufe nell’abitazione, si può comunque aderire a questa tariffa;
le caratteristiche tecniche dei sistemi a pompa di calore devono rispondere ai requisiti minimi già previsti per la fruizione delle detrazioni per miglioramento dell'efficienza energetica (65%) e ristrutturazione (50%).

Richiedere la tariffa TD: quali documenti servono

Se decidi di richiedere questa tariffa, devi presentare alcuni documenti, ecco tutto quello che ti serve:

documento di identità valido;
la copia delle sezioni 1 e 4.4 del libretto d’impianto correttamente compilate, redatto secondo il nuovo modello emanato dal decreto 10 febbraio 2014;
la copia del documento che attesta che la pompa di calore possiede i requisiti prestazionali minimi che sono quelli già richiesti per accedere alle detrazioni fiscali del 55-65% o, in alternativa, che rispetta i criteri di ammissibilità richiesti per accedere al Conto Termico;
nel caso in cui in casa sia presente anche un generatore alternativo, bisogna presentare l’asseverazione redatta da tecnico qualificato e l’attestato di prestazione energetica dell’abitazione.