Scopri la differenza tra servizi di vendita e servizi di rete in bolletta

Impara a leggere sempre la tua bolletta scoprendo cosa sono le spese di rete e di vendita e la loro differenza.

Quando ricevi una bolletta, una pagina è dedicata allo schema in cui si riassumono le diverse voci che compongono il costo finale totale.

Ma come leggere la bolletta della luce in modo corretto? Le voci sono numerose e non sempre risulta semplice capirle tutte, per questo è importante fare una prima distinzione tra servizi di vendita e servizi di rete: ecco tutto quello che devi sapere per distinguere ogni voce in bolletta.
 

Che cosa sono i servizi di rete?


I servizi di rete rappresentano i costi sostenuti dall’azienda per il trasporto dell’energia elettrica fino al domicilio del consumatore e i costi per la gestione del contatore.
Ma come vengono stabiliti i servizi di rete nella bolletta della luce? Le tariffe di questa voce sono stabilite dall’Autorità per l’Energia e sono composti da diverse parti distinte. All’interno del regime di maggior tutela, i servizi di rete vengono divise in 3 parti:

 

  • quota fissa, che è invariabile rispetto ai consumi;
  • quota potenza, che dipende dalla potenza contrattuale;
  • quota variabile, che dipende dall'energia effettivamente consumata dal cliente finale.
  • Nel libero mercato, i gestori invece hanno la possibilità di inserire in fattura i costi di rete diversamente, purché nel contratto sia specificata e chiarita la modalità di fatturazione. Per esempio, si possono accorpare le tre quote in una unica, oppure unirne solo due.

Come mai questa scelta?

Perché nel libero mercato il gestore ha maggiore libertà nel rendicontare la voce servizio di rete in bolletta, evidenziando alcuni valori a discapito di altri, e rendendo in questo modo l’offerta più competetiva.
 

Che cosa sono i servizi di vendita?


Dopo aver definito che cosa sono i servizi di rete, è importante chiarire anche che cosa sono i servizi di vendita: questi ultimi rappresentano i costi addebitati al cliente per le attività di acquisizione e cessione dell’energia elettrica ai consumatori.

Questi costi incidono in modo molto rilevante in bolletta, variando a seconda dell’adesione del consumatore al mercato libero o di maggior tutela e delle varie offerte, più o meno competitive, proposte dai gestori.

Nel caso del mercato di maggior tutela, i costi sono stabiliti dall’Autorità dell’energia e vengono controllati trimestralmente, mentre nel caso del libero mercato i prezzi sono stabiliti direttamente dai gestori, che hanno la possibilità di proporre delle promozioni.

I servizi di vendita poi si dividono in due parti distinte:

 

  • la quota fissa servizi di vendita, che non dipende dai consumi, ma rappresenta il costo deciso dall’Autorità e copre i costi fissi affrontati dal gestore;
  • la quota energia servizi vendita che dipende invece direttamente dai consumi.


La quota energia è addebitata in bolletta a seconda dei kWh realmente consumati e comprende le seguenti quattro voci:

  • prezzo dell’energia (PE), che corrisponde ai costi del rivenditore per acquistare l’energia destinata poi ai suoi clienti finali;
  • dispacciamento (PD);
  • componente dispacciamento parte variabile;
  • componente di perequazione, che è presente solo in maggior tutela e serve alla compensazione perché a volte, i costi ricavati dalla fatturazione al cliente finale, sono inferiori di quelli spesi.